Man Ray (1890-1976) è fra gli artisti più influenti dell’ultimo secolo e autore di opere divenute vere e proprie icone del Novecento come Le violon d’Ingres e Cadeau.
La straordinaria inventiva di questo fotografo, pittore, creatore di oggetti e film sperimentali è presentata in mostra attraverso quasi quattrocento opere che, oltre a documentare cronologicamente il percorso creativo dell’artista, mettono in luce i temi guida della sua ricerca: la figura femminile, la passione per gli scacchi, il rapporto fra realtà e finzione, la maschera e la personalità velata, la sperimentazione in ambito fotografico e altri ancora. L’esposizione è arricchita inoltre da opere di alcuni fra i più significativi artisti del XX secolo, fra cui Jean Arp, Marcel Duchamp, Francis Picabia e Pablo Picasso, al fine di offrire un’immagine del contesto in cui l’opera di Man Ray vide la luce e le suggestioni che egli condivise con i suoi contemporanei, ma anche per sottolineare il ruolo anticipatore che egli svolse rispetto a molte ricerche del Novecento.
A rendere unica la mostra di Lugano è infine il racconto disponibile in audioguida: non un’introduzione critica alle opere, ma la storia della loro creazione da parte dell’autore. Man Ray scrisse infatti una brillante autobiografia in cui ricorda con tono scanzonato e mai retorico le occasioni in cui nacquero le sue opere più celebri e i motivi, o le figure – molto spesso femminili – che le ispirarono.